Corsi d’ascolto

“La funzione dell’orecchio non è solo quella passiva del percepire i suoni, ma anche quella attiva in cui emerge il desiderio di ascoltarli.”

Alfred A. Tomatis

Cʼè musica e musica!

NON OCCORRE ESSERE MUSICISTI PER PARTECIPARE!!!

Il corso si rivolge a quanti vogliano accostarsi alla musica cosiddetta “colta” in maniera semplice e divertente: alcuni criteri saranno sufficienti per orientarvi e per andare alla scoperta di un universo affascinante e pieno di stimoli.

Idea di fondo

La musica, in occidente, è il luogo dove è possibile incontrare in modo del tutto peculiare e in maniera diretta (artistica) le principali idee e le forme di pensiero che hanno costruito, sviluppato, approfondito e contribuito a de-strutturare la nostra cultura, dal Rinascimento al XX secolo (e a oggi?).

Obiettivo

Partendo dal “mondo sonoro” dei partecipanti (idea di armonia, di “genio”, di “ispirazione” di virtuosismo…) scoprire lʼeredità di “pensiero musicale” che ogni epoca (rinascimento, barocco_classicismo, romanticismo, novecento) attraverso i maggiori compositori (Monteverdi, Vivaldi, Beethoven, Chopin, Wagner, Stravinsky) ha lasciato, sedimentandosi, nella nostra cultura. Questo viaggio dal presente musicale alle radici della cultura europea mette gli “ascoltatori” in grado di apprezzare la complessità del dato culturale e aumenta la loro consapevolezza della storicità del pensiero.

Modalità

Incontro diretto della durata di 2 ore con il musicista e possibilità di utilizzo di materiali sonori, audiovisivi e multimediali.

1) Proposta esemplificativa di percorso per le scuole:

Primo incontro (2 ore)

Melodia, armonia e ritmo.
Il passaggio da “una voce dicentes” alla polifonia (la nascita dei comuni e la necessità di armonizzare i diversi in un unico piano). Poi, in seguito (passaggio tra rinascimento e barocco), lʼesigenza di far emergere la storia di un uomo dalla comunità degli uomini, il bisogno di raccontare una vicenda, la storia del singolo (oratori, cantate e lʼinvenzione del teatro musicale).
la musica si può misurare: il tempo, il ritmo e la possibilità di organizzare un tessuto sonoro articolato e complesso (dal gregoriano liberamente adagiato sui ritmi della parola (Parola) alla polifonia che organizza strutture metriche capaci di tenere assieme anche 64 voci differenti).
La musica e la componente matematica.
La misura della musica (metrica e tonale)
Le distanze tra le note nelle varie culture (Noi dividiamo unʼottava in 12 intervalli, altre culture fanno diversamente… dai 5 toni cinesi ai 17 indiani…)
La creazione di un vocabolario comune per comprendere gli stati dʼanimo dei personaggi del teatro musicale (la teoria degli affetti musicale e i clichés)

Secondo incontro (2 ore)

La genialità, lʼessere originali, il capolavoro e il ruolo dellʼartista a partire dalla musica romantica. scopo della musica non è più quello di “descrivere e imitare” la natura ma di “esprimere” i sentimenti, di toccare le profondità dellʼanimo umano.
Il dinamismo di tensione e riposo che viene esasperato e conduce (Wagner) ad esaurire il linguaggio classico tonale (Tristano e Isotta). Esigenza di nuovi linguaggi e la nascita delle avanguardie, la questione dellʼinterpretazione e della comunicazione. La musica ha contenuti? può comunicare qualche contenuto o solamente le emozioni?  “La musica può esprimere cose che le parole non possono!”

Terzo incontro (2 ore)

Dopo Wagner come si parla di musica?
risposte artistiche:
Debussy: suoni colorati ed espressività “impressionista” grazie allʼincontro tra tradizione occidentale e mondi sonori lontani.
Schoenberg e la dodecafonia: L’organizzazione del materiale sonoro può creare un nuovo linguaggio capace di garantire “democraticità” tra i suoni e nuove potenzialità espressive.
Stravinsky: la ricerca dellʼarcaico e del suono primitivo generatore; la pulsazione e il ritmo; la danza; il neo-classicismo come esigenza profondamente occidentale.

Accenni su fenomeni di melange: il Jazz, il Rock, la musica elettronica, la New Age e la musica da film.

2) Proposta esemplificativa di percorso per associazioni e istituzioni:

1. I mondi sonori

Le culture e i sistemi musicali di riferimento: occidente e oriente Le fonti del suono: l’uomo, gli strumenti e l’elettronica. La fusione di generi, stili e significati: il passato e il presente.

2. Le dimensioni della musica e dell’ascolto

L’orizzontale: la melodia. Il verticale: l’armonia. Il diagonale: il contrappunto

3. Musica? Sì, ma dove?

Il rito, la danza. La chiesa, la corte. Il teatro, il salotto. Lo stadio, l’I-Pod.

4. Le parole, Il ritmo, gli accenti

Canta come parli, ovvero, percorso storico geografico del rapporto musica-parole. Perché la lirica è in italiano e il rock in inglese? 

5. La musica “Assoluta”

Quando mancano le parole… Quando la parola c’è ma non si vede… Quando le parole non bastano… Quando i suoni fondono assieme musica e parole…

6. La forma e le forme della musica

Il tempo. La memoria. La variazione di un frammento. L’invenzione continua. Il suono come forma.

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